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Imprenditore biellese indagato per frode fiscale, sequestrati 1,2 milioni di euro

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I finanzieri del Comando Provinciale di Biella hanno eseguito il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per oltre 1,2 milioni di euro, disposto dal Giudice per le indagini Preliminari del Tribunale di Biella, nei confronti di un imprenditore operante nel settore del commercio di prodotti e accessori elettronici da fumo.

Dalle indagini condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Biella è emerso che l’imprenditore biellese, avvalendosi di strutture societarie ubicate in altri Paesi dell’unione europea, simulava acquisti e vendita di prodotti da fumo e relativi accessori all’estero così da non pagare le imposte in Italia. In realtà tali operazioni avvenivano all’interno del territorio dello Stato tramite vendite on-line e nelle unità locali di Biella, Cossato, Santhià ed Ivrea.

Per occultare i pagamenti delle vendite era stato architettato un metodo alquanto originale. L’imprenditore si era fatto consegnare dai propri clienti delle carte prepagate a loro intestate; quando costoro avevano bisogno di fare acquisti non dovevano fare altro che ordinarli e ricaricare le carte prepagate in possesso del venditore che, una volta prelevata la somma, inviava i prodotti ordinati. Tale condotta ha consentito di occultare all’erario base imponibile per oltre 4 milioni di euro ed evadere imposta sul valore aggiunto e le accise per complessivi 3,4 milioni di euro.



Questo è un articolo pubblicato il 06-11-2023 alle 22:23 sul giornale del 07 novembre 2023 - 30 letture






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